about | l'astrazione e la figurazione | spostamento dell'akme artistico
ho sempre sospettato
che la differenza tra grande astrazione
e grande figurazione in realtà
non esista


soliti pregiudizi sulla pittura
e sulle forme d'arte in genere



Il valore della pittura non ha nulla a che fare con il suo
riferimento al reale.
Il valore della pittura viaggia indipendente dal modello,
è autoreferenziale.
Se quindi non è il realismo, si può ben capire a che cosa
ci si riferisce quando si parla di mondo parallelo, abitato
da proprie leggi con le proprie verità.
Questo si relaziona con il modello reale per il fatto che
quest’ultimo è il vincolo ed il mezzo
tramite il quale si esprimono le suddette regole e
rapporti di armonia.
Con il pretesto di rappresentare il reale si mettono
in scena questa serie di relazioni, tra colori, linee,
segni, che sono tanti piccoli stratagemmi ed inganni
tesi a ricostruire una realtà alternativa ma credibile.
L’accostamento del colore giusto nel posto giusto,
può trasformare una minima variazione di tono in
una luce sfolgorante, un bruno può diventare
chiaro ed un grigio divenire freddo
freddissimo oppure caldo
e avvolgente.
Come apprezzare la profondità
di un bruno o di uno scuro
e bisogna calibrarle, non è possibile lasciarsi andare
ai colori puri,
essi sono un’illusione;
per esempio la violenza
primaria dei rossi e gialli delle spezie
nei mercati orientali, non è mai colore puro,
è così percepibile solamente grazie all’accostamento
dei banchetti marroni, quieti...
Anche l’uomo apprende, giudica e conosce attraverso il
paragone, tutto si conosce in paragone, cosa sono un
rosso, un giallo impiegati senza discernimento?
Nulla sono sordi, colpi sparati a salve.
Questo è il campo non delle urla ma dei sussurri, dei piccoli
mutamenti di tono che creano
l’illusione di un’enorme differenza.
Insomma questo mondo che offre al nostro
occhio incredibile potenza, va capito e penetrato,
allora si scoprirà che
il grande nasce dal piccolo,
dal minimo.